LA PREGHIERA DEL CUORE: IL ROSARIO

di padre Jozo Zovko tratto da "Ecco tua Madre"

La Madonna ha iniziato, sulla montagna, a pregare il Rosario con i bambini. Loro sono venuti da me: Padre, dacci un Rosario perché la Madonna vuole che lo preghiamo". Io ho dato un Rosario ad ognuno dei bambini. Da quel giorno in poi, ho sempre distribuito un Rosario benedetto a tutti i pellegrini che sono venuti nella mia parrocchia.

La Madonna ci invita a pregare il Rosario.

Durante questo nostro incontro, io vi voglio parlare del suo valore. Cosa significa pregare il Rosario? Significa meditare sulla vita di Cristo!

La Madonna ha detto: "Pregate con il cuore"

Messaggio del 16 agosto 1981

Pregate col cuore! Per questo, prima di iniziare a pregare, chiedete perdono e perdonate a vostra volta.

Cosa vuol dire? Voi non potete capirlo senza la grazia.

Nessuno ha mai scritto né ha spiegato cosa significa veramente pregare con il cuore

"Le mie vie non sono le vostre vie" (cfr.Is 55,8), dice il Signore. E anche la Madonna sceglie un cammino particolare:

Cari figli, quando pregate andate davanti alla Croce.

Pregate insieme davanti alla Croce. Adorate la Croce.

Cosa significa per voi farsi il segno della croce o pregare davanti alla Croce?

Meditate come sulla croce Gesù ha detto: "Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno" (Lc 23,34). Il Signore ha pregato così per noi. E, quando il Padre ha ascoltato la preghiera del Figlio, Questi ha detto: "Tutto è compiuto!" (Gv 19,30).

Da quel momento, noi siamo stati riconciliati con Dio, in Cristo. "Egli infatti è la nostra pace, Colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro che li separava, cioè l'inimicizia, portando la pace e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo Corpo, per mezzo della Croce, mettendo così fine all' inimicizia" (Ef 2,14-16).

Guardare la Croce significa capire che Dio mi ama, credere che Dio mi perdona.

Se io non riesco a perdonare anche i miei nemici, non riuscirò mai ad entrare nel mistero del "pregare con il cuore".

Devo cominciare a pregare per i miei nemici. "Pregate per quelli che vi perseguitano. Amate i vostri nemici" (Mt 5,44). Amate come io ho amato, ha detto Gesù.

Tutti abbiamo dei nemici.. Nel cuore dei fratelli nasce l'invidia, l'odio e ci disprezzano, parlano male di noi, tramano contro di noi... Se non riesco a pregare per i miei nemici, se non riesco a metterli davanti al Padre e a dire con Gesù: "Padre, perdonali...", non saprò mai cosa significa "pregare con il cuore.. .Non riuscirò mai ad essere un apostolo della pace, perché la pace significa riconciliazione.

E' il "Consummatum est" (Gv 19,30) della riconciliazione nel Padre e nel Figlio (cfr.Ef 2,17-18).

Oggi, vi sono molti contrasti, molti litigi nelle famiglie, nei cuori, nella Chiesa. Non si può "pregare con il cuore" se manca la riconciliazione.

All'inizio, la Madonna ha detto: "Potete fermare la guerra con la preghiera", però pregando come Gesù ha pregato, per ottenere la riconciliazione in Lui.

Chiudete gli occhi... Mettetevi davanti alla Croce...

Unitevi al Cuore di Cristo e cominciate a sentire come Lui e con Lui...

Abbiamo tutti dei nemici... quelli della mia famiglia... quelli della Chiesa..., ora, stanno tutti con me davanti alla Croce...

Perdonate a voi stessi.. .Perdonate il vostro vicino... il vostro

fratello... il vostro amico ed il vostro nemico...

Perdonate il vostro prossimo..Riconciliatevi con tutti...

Riconciliatevi...

Iniziate a pregare con Gesù: Credo in Dio Padre Onnipotente...

Grazie per la vostra preghiera!

Pregare non significa perdere tempo, bensì riempire il tempo di grazia, di luce, di pace, d'amore, di benedizione.

Messaggio del 24 dicembre 1983(Messaggio dato al gruppo di preghiera)

Figli miei, pregate! Non posso dirvi altra cosa che questa: pregate! Sappiate che nella vita non c’è cosa più importante della preghiera.

Sono già tredici anni (n.d.r padre Jozo scrive il libro nel 1993, oggi nel 2006 sono 25 anni) che la Madonna fa riferimento, direttamente o indirettamente, alla preghiera, durante la Sua presenza quotidiana.

Vedete, Gesù non ha detto che dobbiamo lavorare sempre o che dobbiamo fare determinate cose sempre, ma ha detto con chiarezza che dobbiamo "pregare sempre" (Lc 21,36).

Gesù non ha dato alcuna definizione della preghiera. Anche nella Sacra Scrittura non troviamo alcuna formula che risponda alla nostra domanda: cosa significa pregare?

La Madonna, in tredici anni(n.d.r padre Jozo scrive il libro nel 1993, oggi nel 2006 sono 25 anni), ci ha insegnato molte cose ma ci ha detto poco su cosa significa la parola "pregare". Ora, desidero e cercherò di parlarvene io.

Messaggio del 9 febbraio 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)

Quando pregate dovete dedicare un tempo più lungo alla preghiera, perché pregare significa dialogare con Dio. La preghiera serve affinchè dopo vi sia tutto più chiaro. La preghiera vi fa conoscere la felicità. La preghiera vi insegna a piangere. La preghiera vi fà fiorire. La preghiera non è uno scherzo. La preghiera è un dialogo con Dio. Ecco cos’è la preghiera. Ed ora che lo sapete, non la trascurate.

Il tesoro nascosto

Sappiamo che Gesù ha insegnato ai Suoi uditori servendosi di immagini, parabole ed esempi. Con questi, voleva aiutare la gente ad entrare più profondamente nel mistero del Regno di Dio.

Potete ricordare con me una parabola semplice:

Un giorno, un uomo molto attivo, gran lavoratore, ha avuto una grande e gradita sorpresa. Mentre lavorava la terra, ha trovato un tesoro nascosto nel campo. Lo ha nascosto di nuovo ed è stato capace di vendere tutto quello che aveva per riuscire a comperare quel campo (cfr.Mt 13,44).

La preghiera è il tesoro nascosto! Solo quelli che sono attivi lo possono trovare. Io vedo nella nostra preghiera, nel nostro Rosario, il tesoro nascosto.

La parabola non rivela quale fosse il valore reale del tesoro, dice solo che era di grande valore (cfr.Mt 13,45).

Per conoscere il valore inestimabile di questo tesoro bisogna sforzarsi. E mai lo si può valutare definitivamente.

Messaggio del 20 ottobre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)

Quando pregate, dovete dedicare alla preghiera un tempo più lungo, perché la preghiera è un colloquio con Dio. La preghiera vi fà vedere tutto più chiaro. La preghiera vi fà sperimentare la gioia vera. La preghiera vi insegna a piangere. La preghiera vi fà fiorire. La preghiera non è uno scherzo, è un vero colloquio con Dio. Quanti sarebbero felici di sapere cos’è la preghiera! Voi adesso lo sapete: provate a praticarla.

 

Noi non possiamo dire: Ho già pregato, pertanto so già quanto vale il tesoro, so già cos'è la preghiera. No! Al contrario, ogni volta che preghiamo sperimentiamo che c'è sempre di più, scopriamo nuove dimensioni, nuova luce, nuova grazia. La preghiera è qualcosa che appartiene a Dio ed ha una dimensione divina.

S.Agostino ha paragonato la preghiera al respiro. L'anima prega, poi respira.

Attraverso la respirazione, il corpo immette aria fresca e pura nei polmoni ed elimina le tossine.Allo stesso modo, colui che prega si purifica.

Un assioma latino dice: "Tutto l'essere vivo proviene da altro essere vivo". Ciò vale anche per la vita spirituale perché proviene dallo Spirito Santo.

Il Cristiano senza la preghiera non è vivo.

Messaggio del 28 marzo 1985

Cari figli, oggi voglio rivolgervi questo invito: PREGATE, PREGATE, PREGATE! Nella preghiera sperimenterete una gioia grandissima e troverete la soluzione per ogni situazione difficile. Grazie per i progressi che fate nella preghiera! Ognuno di voi è caro al mio cuore, e ringrazio tutti quelli che hanno incrementato la preghiera nelle loro famiglie. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

La preghiera in famiglia.

La piccola chiesa familiare che non prega non può generare esseri vivi.

La tua famiglia deve restare viva per dare alla luce esseri vivi alla Chiesa.

Nel campo della pedagogia sono state fatte ricerche interessanti. Due anni fa, scienziati di paesi diversi hanno reso noto una ricerca fatta su dei bambini, seguendoli dalla nascita fino alla maturità. Hanno concluso che ogni persona riceve più di tremilacinquecento doni diversi.

Hanno anche verificato che la maggior parte di questi doni si attivano e sviluppano all'interno della famiglia.

Quando i genitori vivono normalmente una relazione d'amore, non si preoccupano quando e come si svilupperà la capacità di amare nel proprio figlio perché entrambi creano il clima adatto che genera l'amore nel cuore del figlio.

Se il padre e la madre pregano in famiglia, non sanno quando si svilupperà nel loro figlio la capacità di pregare ma possono essere sicuri che il loro figlio ha ricevuto, attraverso di essi, questo dono.

I doni sono come i semi, hanno una potenzialità intrinseca. Si seminano e si curano perché possano crescere e dare frutto. Sono tante le lingue che si parlano sulla terra e ad ognuna si dà il nome di "lingua madre". Ognuno di noi ha la sua lingua madre, quella che si apprende in famiglia. La lingua madre della Chiesa è la preghiera: la insegna la madre, la insegna il padre, la insegnano i fratelli.Cristo, nostro fratello maggiore, ci ha insegnato come dobbiamo pregare. La Madre del Signore, e nostra Madre, ci insegna come pregare.

La piccola chiesa che è la famiglia, inaspettatamente, nella maggior parte dell'Europa, ha dimenticato la preghiera.

La nostra generazione già non sa più pregare. E questo ha coinciso con l'entrata della televisione nella case.

La famiglia non cerca più il suo Dio, i genitori non conversano più, ognuno, compresi i figli, rivolge tutta la sua attenzione ai programmi da seguire.

Negli ultimi trenta anni, è cresciuta una generazione che non conosce cosa significa pregare, che non ha mai pregato insieme in famiglia.

Ho conosciuto tantissime famiglie che, non pregando, sono arrivate alla disgregazione definitiva.

Questo è l'anno dedicato alla famiglia. Il Santo Padre Gio­vanni Paolo Il ha deciso di dedicarlo in particolare alla famiglia cristiana. Perché? Perché la famiglia è importante, più della scuola. Se la famiglia non trasmette al figlio e non lo aiuta a sviluppare in sé i doni, nessuno lo potrà fare al suo posto. Nessuno!

In questo monastero, dove ci troviamo, ho visto che e e una scuola che è cattolica. Bene, ma non esiste sulla terra un sacerdote o religioso che possa sostituire il padre.

Non c'è maestra né religiosa che possa sostituire la madre. La persona ha bisogno della famiglia.

L'amore non s’impara in una classe. La fede non si apprende dai libri. Capite? Se si perde la fede nella famiglia, il figlio non la riceve, dovrà cercarla e avrà bisogno di grandi segni per trovarla, come S.Paolo. E' normale che la famiglia sviluppii doni, come è normale che la terra produca i suoi frutti ed i nuovi semi che alimenteranno altre generazioni. Niente può sostituire la famiglia.

Come riparare le fondamenta di questa istituzione divina che è la famiglia cristiana? Ecco il contenuto dei Messaggi della Beata Vergine! Ecco ciò che insegna alla nostra generazione la Regina della Pace che ci fa visita a Medjugorje.

"Proteggi le famiglie"

Quando i veggenti hanno avuto grandi difficoltà a Medjugorje ed erano perseguitati dalla polizia, sono venuti correndo dal­la collina delle apparizioni fino alla chiesa e mi hanno detto:

"Proteggici, la polizia ci insegue".

Io ero angosciato da timori e dubbi. Avevo paura... è vero o non è vero tutto questo? Io non ero andato sul Podbrdo.

Ero seduto nella chiesa e pregavo chiedendo al Signore la grazia di comprendere.

Se non era vero, dovevo saperlo perché i miei parrochiani non venissero ingannati.

Ricordo bene. La chiesa è stata piena di fedeli. Abbiamo pre­gato insieme dalle tre del pomeriggio fino alle cinque passa­te. A quell'ora, mi sono accorto che tutti stavano uscendo e ho detto:

-"Andate a casa.. .Non andate sul Podbrdo.. .Andate a casa"

Nessuno mi ha obbedito. Sono andati tutti sulla collina, il luogo delle apparizioni. Pieno di tristezza, mi sono ritrovato solo nella chiesa. Mi sono inginocchiato nel terzo banco, sul lato destro, con la Bibbia davanti a me. Ho aperto istintiva­mente la Bibbia e mi si è presentato il brano dell'Esodo: Mosè pregava il Signore perché facesse scaturire acqua dalla roc­cia (Es 17,1 - 17). Allora, ho pregato: "Oh mio caro Jahvè, per Mosè è stato facile... Tu eri con lui, ma qui noi non sappiamo niente, non abbiamo alcuna sicurezza.. .E' vero o non è vero quello che dicono i veggenti?". In quel momento, ho udito una voce più chiara, più forte della mia, che mi dava la risposta: "Vai fuori e proteggi i bambini!".

Ecco perché mi trovavo vicino alla porta della chiesa quando i veggenti sono arrivati correndo per scappare dalla polizia. Sono venuti da me, si sono aggrappati al mio abito, mi hanno abbracciato dicendo: "Padre, proteggici, la polizia ci insegue!". Li ho portati in una stanza, li ho chiusi dentro, raccomandando il silenzio, e sono tornato davanti alla chiesa. In quell'istante, sono arrivati alcuni poliziotti, ansimando, e mi hanno chiesto:

-"Ha visto i veggenti?".

-"Sì, ho risposto". Ed essi hanno ripreso a correre per cercarli.

In quel tempo, il Signore mi ha mandato a proteggere i bambini che vedevano la Madonna. Spesso ho sentito nel mio cuore la stessa voce. Oggi, sento nel cuore lo stesso invito che mi incita a parlarvi, aiutarvi, a fare tutto il possibile per proteggere le vostre famiglie ed il vostro paese.

Io viaggio poco, raramente. Questa è la prima volta che vengo in Spagna. Ma non sono venuto per vedere Madrid né alcun'altra delle bellissime città spagnole, grandi e famose nella storia dell'Europa. Sono venuto per partecipare a quest'incontro con voi. Questa è per me l'unica cosa che conta. Ora, io voglio parlarvi dell'insegnamento della Madonna perché è importante per la nostra generazione e per il mondo.

La Madonna desidera rinnovare il mondo, salvare il mondo.

Spesso, ha detto piangendo: "Cari figli, pregate insieme.. .pregate il Rosario ogni giorno".

Sono tantissimi i posti dove oggi si prega insieme il Rosario.

Mentre ero in aereo, ho letto sul giornale un articolo sulla gnerra. I musulmani, vedendo una giovane pregare il Rosario, le hanno tagliato una mano. Il Rosario è rimasto nella mano tagliata della ragazza, così come le è rimasta nel cuore la fede. All'ospedale, lei ha detto: Offro il mio dolore per la pace.

Se desideriamo rinnovare le nostre famiglie, dobbiamo sviluppare nuovamente il dono della preghiera, iniziare a pregare. Per questo ci sono i gruppi di preghiera: per sviluppare il dono e poi introdurlo nella famiglia, portarlo a quelli che amiamo di più. Se una famiglia prega, diventa sempre più unita e può trasmettere il dono agli altri.

Pregare significa vedere Gesù

Noi conosciamo Cristo attraverso il Vangelo ed anche attraverso la vita della Chiesa. Lo Spirito Santo è Colui che ci conduce ed illumina per conoscere la vita di Cristo, per vedere il Suo Volto ed essere felici.

"Tutti ti cercano" (Mc 1,37). tutti ti vogliono vedere, hanno detto i discepoli a Gesù. Perché tutte le volte che Lo incontravano, gli infermi guarivano, gli infelici erano consolati, tutti rimanevano affascinati dalle parole che uscivano dalla Sua bocca. Pregare è incontrare Gesù! Pregare è vedere Gesù!

Lo Spirito Santo mi illumina perché io possa conoscere Gesù ed amarLo. Durante la preghiera, mi ispira e mi fa desiderare di fare quello che Gesù ha fatto, mi fa desiderare di imitarLo. Ecco il supremo dovere del Cristiano: assomigliare a Cristo, vivere come Lui ha vissuto!

In Antiochia, i pagani hanno dato, per la prima volta, un nome ai discepoli di Gesù. Li hanno chiamati: "Cristiani", cioè, quelli che assomigliano a Cristo, quelli che fanno quello che Cristo ha fatto. Noi dobbiamo sforzarci di assomigliare a Lui

che è nostro fratello e nostro Salvatore.

Se ricordate, quando Mosè è disceso dal Sinai, risplendeva. Era avvolto dalla luce di Dio, aveva il volto bagnato di luce. Si era incontrato con l'Altissimo. Dio gli aveva parlato.

Durante quegli ineffabili incontri, mentre Mosè ascoltava, la luce di Dio penetrava in lui, lo illuminava, lo faceva risplendere. Mosè, il grande orante, è stato capace di realizzare il progetto di Dio, la volontà di Dio sul popolo prescelto.

La persona che prega, sta sempre davanti a Dio e Dio la illumina. La preghiera è la luce che mi illumina per realizzare la mia missione. Mi illumina per conoscere il mio prossimo, chi mi sta vicino, per non rifiutarlo ma amarlo.Nella preghiera, lo Spirito Santo mi fa conoscere Dio, il prossimo, me stesso.

Gesù pietra angolare

La Madonna insiste: "Pregate ogni giorno, pregate il Rosario" . Perché? Perché il Rosario è la biografia, il curriculum vitae del Signore e della Beata Vergine. Pregare il Rosario, significa meditare sulla vita di Cristo nello stesso Spirito che ha ispirato il Vangelo e che ora ispira noi a meditare sulla vita di Cristo per amarLo.

Tutti sanno quello che il Signore ha voluto insegnare con la parabola dei due costruttori (cfr.Lc 6,47-49). Uno è andato ad edificare la sua casa sulla roccia e l'altro sulla sabbia.Quando sono sopraggiunte le piogge, quelle terre sono state inondate. La sabbia si è smossa, come fosse viva, e la casa edificata sopra ha iniziato a tremare fino ad essere distrutta completamente. Invece, la casa costruita sulla roccia èrimasta integra. Possiamo immaginare la rabbia di colui che ha fatto costruire la casa sulla sabbia. Egli ha pagato la stessa somma, la casa rovinata è costata come l'altra. Però, quell'uomo non ha voluto dare ascolto all'esperienza delle altre persone che l'avevano avvertito, affermando che erano ne­cessari buoni cementi e che non si poteva costruire sulla sab­bia mobile.

Il fondamento della famiglia si trova in Cristo, unica pietra angolare! Quanti hanno, purtroppo, costruito la famiglia sulla sabbia della loro idea personale che poi si è sgretolata! Per questo, è molto importante sapere cosa vuole il Signore da me, come devo costruire la mia vita, in quale casa, in quale luogo.

La Madonna ti indirizza nel posto giusto per contribuire alla edificazione della Chiesa. Perciò, ci invita alla preghiera perché possiamo conoscere il significato profondo della nostra vita. Il maligno ha messo l'idea di abortire, nella mente dei genitori che non pregano. Ecco la guerra! Guerra significa morte. Esistono milioni di morti provocati da genitori che hanno voluto assassinare i loro figli. Per una persona che prega è facile capire cosa significa la parola "aborto" - uccidere il proprio figlio -, ma per una persona che non prega, che non èstata illuminata, non è possibile capirlo perché pensa che è una libera scelta che dipende dalla sua personale decisione e che, se non vuole avere un figlio, lo può eliminare.

Messaggio del 25 aprile 1998

Cari figli, oggi vi invito ad aprirvi a Dio con la preghiera come un fiore si apre ai raggi del sole del mattino. Figlioli non abbiate paura. Io sono con voi e intercedo presso Dio per ognuno di voi, perché il vostro cuore accetti il dono della conversione. Solo così, figlioli, capirete l'importanza della grazia in questi tempi e Dio vi diventerà più vicino. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Ma come si può accettare che, dopo duemila anni di Vangelo, delle persone battezzate che si chiamano Cristiani, possano decidere di abortire? Unicamente, perché la chiesa familiare ha dimenticato la preghiera e si è trovata nelle tenebre, senza fede, nel vuoto morale e cerca di colmare quel vuoto con nuove forme di schiavitù; perché manca l'incontro con Dio, manca la luce dell'incontro che ha avuto Mosè. Chi ha visto, ha l'esperienza interiore della verità e può distinguere il bene dal male. Chi non prega, non può affrontare, con verità e forza le difficoltà della vita.

Devi conoscere la croce della tua Chiesa, e come novella Veronica, asciugare il volto della Chiesa sofferente con il fazzoletto del tuo amore.

Messaggio del 18 dicembre 1986

Cari figli, di nuovo oggi desidero invitarvi alla preghiera. Quando pregate, voi siete molto più belli: come i fiori che dopo la neve mostrano tutta la loro bellezza e tutti i colori diventano indescrivibili. Così anche voi, cari figli, dopo la preghiera mostrate davanti a Dio tutta la bellezza per divenirgli cari. Perciò, cari figli, pregate e aprite il vostro interno al Signore perché Lui faccia di voi un armonioso e bel fiore per il Paradiso. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

La lampada

Mi voglio, adesso, riferire alla parabola delle dieci vergini (cfr.Mt 25,1-13). La sposa scelse dieci fanciulle amiche affinché l'accompagnassero alle nozze. Esse dovevano restare con lei sveglie, con le loro lampade, aspettando l'arrivo dello sposo. Cinque di esse non considerarono come un privilegio la fiducia che la sposa aveva riposto in loro; si sentirono stanche e andarono a dormire. Dimenticarono le lampade, dimenticarono l'olio, dimenticarono tutto pensando che, all'arrivo dello sposo, le altre cinque ragazze le avrebbero avvisate ed esse avrebbero fatto in tempo a riceverlo.

Ma non fii così! Ecco che, quando arrivò lo sposo, non ebbero il tempo di accendere le lampade, mancava l'olio, mancava tutto. Le vergini sagge, che erano rimaste vegliando, entrarono insieme alla sposa e andarono al banchetto, quelle stolte rimasero fuori.

Dice la parabola: la porta fii chiusa. Quando le giovani stolte riuscirono ad accendere le loro lampade, bussarono alla porta con insistenza: Aprici siamo amiche. Però era troppo tardi e ncevettero questa risposta: "Non vi conosco

Ricordate anche la porta chiusa dell'Arca di Noè: "Il Signore chiuse la porta dietro a Noè " (cfr.Gn 7,16). Quando incominciò il diluvio, molti avrebbero voluto entrare però la porta non fii aperta perché era troppo tardi.

Nella parabola delle vergini, carissimi fratelli, io vedo la lampada che la Chiesa ha ricevuto fin dal suo inizio. Siamo, quindi, responsabili dell'incarico che riceviamo durante la nostra vita, siamo responsabili della nostra missione.Tu puoi rifiutare la tua lampada. Bene! Puoi dimenticarla. Bene! Puoi addormentarti. Bene! Ma cosa succede dopo? Che non hai la luce per seguire il vero cammino che porta alla vita, non puoi trovare la porta!

Se noi non teniamo la lampada accesa ci troviamo nelle tenebre, nell'indecisione, non possiamo accogliere gli altri.

Una persona, in uno spazio sconosciuto e senza luce, non si muove, ha paura. La vita è un mistero, non sappiamo quello che succederà in flituro. Ogni istante è nuovo, ogni esperien­za è nuova.

Ma la persona che non ha paura davanti alle situazioni e alle avversità della vita, è quella che tiene la lampada accesa e, quando arriva un momento difficile, può scegliere di accetta­re la volontà di Dio con forza, generosità e gioia.

Purtroppo, molti sono nelle tenebre come infermi che non possono muoversi perché hanno dimenticato la lampada e non sanno dare un senso alla loro vita.

Cosa succede negli ospedali? Chi può curare tutti i malati del mondo?

Non esiste, carissimi, una medicina né esistono scienziati che possono aiutare tutte le persone. Non esistono. No!, perché chi non può illuminare non può aiutare.

Noi dobbiamo sapere che è la Chiesa che ha l'unica risposta valida: il dono della preghiera, per illuminare ogni istante della nostra esistenza.

Sono molte le malattie incurabili del nostro tempo che sono diventate tali perché sono malattie dello spirito.

La persona ha bisogno di certezza!

La normalità è la pace, non la guerra!

La normalità è la tranquillità, non il nervosismo!

La normalità è la sicurezza, non il vuoto!

La normalità è la certezza, non il dubbio!

La persona che non prega, ben presto si ammala spiritualmente.

Vedrete che, tra poco, negli ospedali i medici daranno un consiglio: Andate, imparate e pregate, cominciate a pregare. Ma sarà troppo tardi!

Messaggio del 25 gennaio 1982

Mi commuovono molto le vostre preghiere, specialmente il vostro rosario quotidiano.

La preghiera è sempre nuova

Quando tu preghi il Rosario, per ogni Ave Maria io vedo una goccia cadere nella tua lampada e riempire la Chiesa di luce. Una nuova luce, nuova grazia, una nuova benedizione che puoi ottenere oggi e domani e ogni giorno.

Questo è un dono straordinario! La preghiera è sempre nuova, non si ripete mai. Lo Spirito Santo fa sempre nuove tutte le cose, perciò pregare non significa ripetere la stessa cosa. Quando si prega con il cuore è sempre nuova preghiera. Il sole che illumina è sempre nuovo in ogni momento, sempre nuova luce. Dal giorno in cui è stato creato non si ripete mai. Se smettesse di illuminare tutto giacerebbe nelle tenebre, mancherebbe la vita, sarebbe una catastrofe. Il sole non ripete i suoi raggi, sono sempre nuovi raggi.

L'acqua che sgorga pulita e fresca dalla sorgente non si ripete. Proviene dallo stesso luogo, dalla stessa pietra, però in ogni istante è sempre nuova.

Una madre non ripete i suoi figli, essi sono sempre nuovi e diversi anche se la madre è la stessa.

Solo i pagani e i farisei possono ripetere formule, lo Spirito Santo invece non ci fa dire preghiere sempre uguali perché, ogni volta che preghiamo, si rinnova un dono d'amore. Per questo, voglio dirvi: non temete di prendere il Rosario per incominciare la vostra preghiera quotidiana. Se volete fare qualcosa di grande durante la vostra vita terrena, iniziate a pregare perché questa è la cosa più grande che possiate fare.

Porta il dono a quelli che ami

Se vuoi trasmettere a quelli che ami, alla tua famiglia, una grazia che crescerà in loro trasmettigli il dono della preghiera. Al giorno d'oggi mancano maestri della preghiera, mancano scuole di preghiera e si ha la decadenza dell'amore.

Mancano educatori, maestri del bene, mancano sacerdoti santi e mancano, nel mondo, la conoscenza di Dio, l'amore, i valori divini. Per questo, è importante rinnovare la preghiera all'interno della famiglia. Se vuoi diventare maestro della preghiera, tu devi iniziare a vivere la preghiera nella tua famiglia, trasmetterla con entusiasmo a quelli che ami e aiutare a sviluppare questo dono pregando con loro.

Il dono della preghiera trasforma la nostra vita.

Un gruppo di vescovi americani è rimasto a Medjugorje una settimana. Dopo che ho distribuito i Rosari benedetti, uno di loro ha esclamato pieno di stupore: "Padre, il mio Rosario ha cambiato colore!".

Sono molte le persone che in questi anni mi hanno detto la stessa cosa. Io ho sempre risposto: "Se il tuo Rosario ha cambiato colore non lo so, posso soltanto assicurarti che il Rosario cambia l'uomo che lo prega".

Scuola della Preghiera

Messaggio del 10 novembre 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)

Quando pregate, raccoglietevi, cercate di rimanere immobili, nella pace. Chiudete gli occhi oppure guardate la croce o un’immagine sacra. Durante la preghiera non gridate, piuttosto pregate con voce bassa, in modo che lo spirito sia più forte della vostra voce. Anche il canto è preghiera, ma cantare semplicemente non basta: occorre mettere tutto il cuore in ogni canto. Le vostre tensioni mettetele coscientemente nelle mani di Dio. Nulla deve disturbarvi. Anche le preoccupazioni e le distrazioni offritele a Gesù e non nascondete niente davanti a lui. Questa è la vera preghiera del cuore!

Una persona nel buio non vede, i nostri occhi non vedono. Osservate e vedete con il cuore, per ottenere una grazia maggiore. La Madonna ha detto: "Iniziate a pregare nelle vostre famiglie, pregate il Rosario".

Per me, il Rosario è la lampada di cui parla Cristo nella parabola delle "dieci vergini". Dovevano prendere la lampada e l'olio perchè era notte. Cinque damigelle amiche non hanno saputo apprezzare l'onore che la sposa aveva fatto loro... Non hanno capito che era un privilegio accompagnarla, la sera delle nozze, e si sono messe a dormire. E così hanno dimenticato la lampada, l'olio, l'incarico ricevuto.

Cinque, invece, sono rimaste fedeli. Cristo ha usato un ag­gettivo, per le vergini che hanno tenuto accesa la loro lampada: sagge

Ecco quando sei saggio: se sai pregare! La Beata Vergine, la Madre di Dio, non ha mai dimenticato la Sua lampada... E' sempre stata circondata dalle tenebre: Erode, Giuda e altri..., perfino i sacerdoti senza luce...

L'uomo può decidere di rimanere nel buio pur sapendo che può ottenere la luce.

Messaggio del 4 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)

La maggioranza delle persone che pregano non entrano mai veramente nella preghiera. Per entrare nella profondità della preghiera negli incontri del gruppo, seguite ciò che vi dico. All’inizio, quando ci si riunisce per la preghiera, se c’è qualcosa che vi disturba, ditelo subito apertamente per evitare che costituisca un ostacolo per la preghiera. Quindi liberate il vostro cuore dai peccati, dalle preoccupazione e da tutto ciò che vi pesa. Chiedete perdono delle vostre debolezze a Dio e ai fratelli. Apritevi! Dovete proprio sentire il perdono di Dio e il suo amore misericordioso! Non potete entrare nella preghiera se non vi scaricate dal peso dei peccati e delle preoccupazioni. Come secondo momento, leggete un brano della Sacra Scrittura, meditatelo e poi pregate esprimendo liberamente i vostri desideri, i bisogni, le intenzioni di preghiera. Pregate soprattutto perché si realizzi la volontà di Dio su di voi e sul vostro gruppo. Pregate non solo per voi, ma anche per gli altri. Come terza tappa, ringraziate il Signore per tutto quello che vi dona e anche per ciò che vi prende. Lodate e adorate il Signore. Infine chiedete a Dio la sua benedizione affinchè ciò che vi ha donato e fatto scoprire nella preghiera non si dissolva ma venga custodito e protetto nel vostro cuore e messo in pratica nella vostra vita.

Ma ritorniamo alle vergini sagge e prudenti. Ciascuna ha ricevuto la lampada con l'olio per vegliare durante la notte, aspettando l'arrivo dello Sposo. Io, nella preghiera del Rosario, vedo quella lampada. Ad ogni Ave Maria, vedo una goccia che cade e va ad alimentare la mia lampada.

La Chiesa ha la sua lampada, la sua grazia. Tu hai nelle mani questo dono. Noi restiamo con la nostra lampada accesa. Solo le vergini stolte hanno gridato contro il buio... Io non ho paura di restare nel buio perché prego!

Pregare, non significa perdere tempo... significa illuminare, benedire il tempo e proteggere la gente da tutto il male.

Messaggio del 27 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)

Quando sentite fiacchezza nella vostra preghiera, non vi fermate ma continuate a pregare con tutto il cuore. E non date retta al corpo, ma raccoglietevi completamente nel vostro spirito. Pregate con forza ancora maggiore così che il vostro corpo non vinca lo spirito e la vostra preghiera non sia vuota. Tutti voi che sentite fiacchezza nella preghiera, pregate con maggior ardore, lottate e meditate su quello per cui pregate. Non lasciate che nella preghiera vi inganni un qualunque pensiero. Allontanate tutti i pensieri, eccetto quelli che uniscono me e Gesù a voi. Scacciate gli altri pensieri con i quali Satana vuole ingannarvi e portarvi lontano da me.

 

Cosa significa spegnere la lampada? Escludere la preghiera. E non si può fare questo!

Io ti prego, nel nome della Beata Vergine: inizia a pregare! Se ami la tua famiglia, se ami la Chiesa, se ami Barcellona o qualunque sia la tua città; se desideri l'amicizia di Dio,non puoi perdere questo dono... Se vuoi fare qualcosa di buono che duri nel tempo, inizia a pregare. Non c'è dono né missione migliore. Tutto il resto finisce!...

Finisce il ricordo dello sport, della letteratura, del teatro, della scienza con i suoi esperimenti... ma l'uomo che prega, rimane per generazioni. Vedete come non si può cancellare il ricordo di S.Benedetto, di S.Francesco, di S.Giovanni Bosco...

San Francesco d'Assisi, l'uomo del millennio!

Quando gli americani hanno voluto identificare l'uomo che poteva rappresentare il nostro millennio, hanno scelto S.Francesco d'Assisi. L'uomo del nostro millennio è l'uomo che piangeva davanti alla Croce perché diceva: "non so amare"..., l'uomo che voleva amare sempre di più!

Pensate come ha rivelato con semplicità:

- Il Serafino Crocifisso è venuto e mi ha toccato... Con le Sue mani ha toccato le mie mani, i miei piedi, il mio costato... e me lo ha aperto.

Così semplicemente, ha spiegato le sue stigmate.

Il Serafino è l'Angelo dell'Amore. Dio insegna, Lui apre il nostro cuore per pregare, per amare, per imitare Gesù.

La Madonna ha pianto spesso a Medjugoije:

"Cari figli, vi invito a pregare insieme ogni giorno. Con la preghiera potete convertire i vostri figli, i vostri fratelli, il mondo. Con la preghiera potete fermare la guerra".

Io credo a queste parole!

Anche tu devi credere alla potenza della preghiera.

Questo è ciò che devi imparare questa sera.

Cristo ha spiegato questo mistero in una Sua parabola. Ha parlato di un tesoro nascosto in un campo... Questo è ciò che dobbiamo sapere: Cristo ha posto nella nostra vita cristiana una grande grazia.

Il tesoro nascosto dentro il nostro cuore è il dono della preghiera.

Come scoprirlo?... Pregando! Pregando, l'uomo impara a pre­gare. Pregando, scopre sempre di più il valore del tesoro...

Quanto?... Non si può conoscere il limite! Ogni volta di più. Quando bisogna pregare?... La Madonna dice: "Ogni giorno".

Come?... Con il cuore, con attenzione, con amore e non solc con le labbra... Senza odio, con il cuore riconciliato... Cor umiltà, riconoscendo che siamo sempre peccatori.

L'umiltà è stata così profonda nel cuore di S.Francesco che ha contraddistinto tutta la sua vita.

Per questo piangeva!

"Non so amare!"... Oh con quanta umiltà diceva questo!

Lui amava la Croce. Oh sì, la Croce era viva davanti a lui. Cristo Crocifisso gli aveva parlato... lo aveva esortato a rinnovare la Chiesa: "Va' Francesco, ripara la Mia Chiesa".

Questa è la nostra chance: Cristo è vivo sulla Croce!

"L'Amore non è amato!". Se il nostro San Francesco diceva piangendo: "Non so amare", cosa dovremmo dire noi?


SE VUOI PREGARE BENE

Prova a seguire questi suggerimenti

di padre Andrea Gasparino

Dedica un tempo ben preciso alla tua preghiera: all’inizio, è utile almeno mezz’ora.

Scegli bene il luogo della preghiera: è necessario che sia silenzioso e raccolto. Se puoi, metti davanti a te un Crocifisso o un’immagine sacra. Se ti è possibile, fa’ la tua preghiera davanti all’Eucaristia.

Mettiti in ginocchio: con le spalle erette, le braccia rilassate; se impari a far pregare anche il corpo, la tua preghiera sarà più attenta.

Incomincia col segno di croce fatto bene: toccando la fronte consacra al Padre i tuoi pensieri; toccando il petto consacra a Cristo il tuo cuore, la tua capacità di amare; toccando le spalle consacra allo Spirito le tue azioni, la tua volontà.

Dividi la preghiera in tre spazi esatti: più organizzi la tua preghiera più la rendi facile.

Il primo spazio dedicalo allo Spirito Santo, è lui il maestro della preghiera; concentrati sulla presenza dello Spirito Santo in te. Dice S. Paolo: "Siete tempio di Dio, e lo Spirito di Dio abito in voi" (1Cor 3,16). Prova a dialogare con lui, prova a esprimergli un problema difficile che hai tra le mani. Invocalo con fede: "Vieni, Spirito Creatore!".

Il secondo spazio dedicalo a Gesù. Fa’ preghiera di ascolto, prendi tra le mani i brani di Parola di Dio che ti sono stati presentati nella riflessione e prova a leggere come se Gesù ti parlasse personalmente. Esperimenta anche l’ascolto della tua coscienza. Interrogati: "Signore, che cosa vuoi da me?". "Signore, che cosa disapprovi in me?".

Il terzo spazio dedicalo al Padre. Ama! Sta’ in silenzio davanti a Lui, sei immerso in Lui: "In Lui viviamo, ci muoviamo ed esistiamo" (Atti 17,28). Ama! Aiuta il tuo silenzio, se è necessario, dicendo: "Padre mio, mio tutto!". Prendi qualche decisione pratica e offrila come un tuo atto concreto di amore.

Non terminare la preghiera senza qualche decisione pratica da attuare al più presto: abituati ad amare con i fatti; la preghiera deve portarti all’azione.

Concludi con un pensiero a Maria SS., implora con un’Ave Maria la grazia di imparare a pregare e il dono di gustare la preghiera e di essere costante.


 


        

Maria Regina della Pace, prega per noi!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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