RITIRO DI CONSACRAZIONE ALLA MADONNA IN QUATTRO SETTIMANE

 

Prima settimana

 

Il mezzo più efficace per entrare nell'intimità e comunione perfetta con la Santissima Trinità è senza dubbio la presenza e l'intercessione di MARIA.
Con Maria noi non contempliamo più Dio con i nostri occhi,per quanto purificati e redenti dalla Grazia(...che non è poco!) ma lo contempleremo con gli occhi di MARIA!!Non ameremo più Gesù col nostro cuore diviso,ma lo ameremo col Cuore e con l'Amore puro di Sua Madre,e così ogni altra cosa che offriremo a Gesù,la farà Maria in noi,e l'offerta sarà perfetta e in perfetta comunione con Lui perchè Gesù non guarderà più noi ma guarderà Sua Madre in noi!!
Questo è il miracolo della CONSACRAZIONE.
Maria,oltre che essere,giustamente,definita la "Sposa dello Spirito Santo" è in realtà la vera"Sposa di Cristo",perchè intimamente e misteriosamente unita al Figlio non solo da vincoli di maternità carnale,ma anche e soprattutto dalla Sua adesione e obbedienza purissima(perchè Lei è l'Immacolata) alla Parola e alla Volontà di Gesù.Ricordate Gv 14,23:
<<Se uno mi ama,osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà
e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui>>
Gesù ha preso dimora nel seno e nel Cuore della Purissima facendola Sua Sposa per sempre:
<<Tu sarai chiamata Mio conpiacimento e la tua terra,Sposata,
perchè il Signore si compiacerà di te...
...come gioisce lo sposo per la sposa,così il tuo Dio gioirà per te>>(Is 62,4-5).
Con la Consacrazione a Maria,la Madonna vuole renderci come Lei:fratelli,sorelle,spose e madri del Suo Figlio
<<Chi compie la Volontà di Dio,costui è mio fratello,sorella e madre>>(Mc 3,35)

Consacrarsi significa offrire tutte la nostra vita e il nostro essere a Maria,riconoscendoLa come Regina assoluta di tutto noi stessi,dei nostri beni spirituali e materiali,dandoLe pieno diritto di disporre di noi secondo la Sua Volontà,e rinunciando a noi stessi in tutto.
Seguiamo l'itinerario di consacrazione alla Madonna di san Luigi M.G.di Montfort composto da 4 settimane,meditando,discutendo e vivendo insieme l'argomento specifico di ogni settimana.
i 4 tempi sono divisi in:
1)Liberarsi dallo Spirito del mondo
2)Conoscere se stessi
3)Conoscere la S.Vergine Maria
4)Conoscere Gesù Cristo.

iniziamo la nostra preparazione alla Consacrazione alla Vergine Maria vivendo in questa prima settimana l'impegno a

--------------------"Liberarsi dallo spirito del mondo"--------------

Per giungere ad una vera ed efficace consacrazione,San Luigi M.G.di Montfort (autore del "Trattato della Vera Devozione a Maria" e del "Segreto di Maria") ci invita a fare luce e chiarezza sul mondo,sulle sue seduzioni,sulle sue mentalità e su noi stessi,creati ad immagine di Dio,infinitamente preziosi agli occhi Suoi,ma anche molto vulnerabili e facilmente condizionabili,quindi facili prede del "seduttore".
La mentalità del mondo è ciò che Gesù definisce "i desideri della carne",tutta quella zavorra di attaccamenti,desideri disordinati,sfasamento di valori e stoltezze terrene che ci impediscono di <<volare alto>>sulle vette della Grazia e della santità.
Quando intraprendiamo un serio cammino spirituale perchè per grazia abbiamo fatto esperienza dell'amore di Dio,siamo interiormente spinti a corrispondere a questo amore da Dio stesso che inizia a farci sentire nuove sensazioni attraverso doni di conversione,di contrizione dei nostri peccati passati,e anche attraverso doni "sensibili" come lacrime di gioia,più fervore nella preghiera,un nuovo atteggiamento di apertura verso Dio e verso il prossimo.
In questa fase spiritualmente forte i serpentelli dei vizi capitali presenti nel cuore di ognuno sono come assopiti,dormono,storditi da questo cambiamento e dalla Grazia di Dio che fà breccia sempre più.
Il padre dei serpentelli,il demonio,giustamente,non essendo molto contento della novità,prepara degli attacchi facendo leva su quei vizi verso i quali eravamo più tendenti,rincarando la dose per derubarci e spogliarci della Grazia ricevuta;e così scopriamo che il cammino di santità non è tutto "rose e fiori",ma irto di spine,di pietre aguzze e taglienti,proprio come il tragitto del Krizevàc!
Il Signore permette le nostre cadute perchè noi possiamo toccare con mano le nostre fragilità e la nostra miseria,e che senza di Lui non possiamo fare nulla.
Quante volte ci capita di "dimenticare"di essere figli di Dio,rivestìti di luce,per reindossare gli abiti dell'uomo vecchio,dell'uomo dominato dalle sue passioni?
Questo accade perchè lo spirito del mondo è ancora presente in noi,nonostante la nostra volontà di rinnovarci nell'amore del Padre e di corrispondere fedelmente alla Grazia.
Certo,la vita spirituale è opera di Dio,ma noi siamo i suoi collaboratori chiamati a rinnegare noi stessi e a portare dietro a Gesù la nostra croce,scoprire quali sono i nostri limiti,imparare ad accettarli con serenità,ma anche cercare di vincere quel difetto,quel peccato in particolare con l'aiuto dei sacramenti,della preghiera e del digiuno.
Il desiderio di comodità,il rifiutare le sofferenze,aver paura di soffrire,il desiderio della stima degli altri,il non voler essere da meno degli altri,l'autocompiacimento, l'orgoglio,il giudizio verso gli altri,il parlare troppo di frivolezze,l'attaccamento disordinato alle cose e alle persone,la ribellione di fronte a situazioni ingiuste,ecco,tutte questi e tanti altri serpentelli si annidano forse incoscientemente dentro di noi.
Ecco dove dobbiamo lavorare in questa settimana:lasciarci illuminare dallo Spirito Santo su ciò che ci tiene ancora schiavi,chiedere a Gesù che la Sua Parola che è Verità ci renda liberi dallo spirito del mondo che è in noi,e soprattutto lasciandoci guidare dalla nostra Mamma,permettendoLe di portare alla luce quelle ferite,quei traumi del passato che condizionano ancora la nostra vita facendoci fare scelte sbagliate,rendendoci sordi alla voce di Dio e incapaci di capire e di compiere la Sua Volontà.
Per aiutarci nella meditazione su questo argomento invito a leggere alcuni importanti passi della Sacra Scrittura:
1)Genesi 22,1-12 "il sacrificio di Isacco",chiedendo a Gesù quale Isacco,cioè quale attaccamento noi dobbiamo offrire e sacrificare a Lui.
2)Giovanni 3,1-21 "Gesù e Nicodemo",centrando l'attenzione sulla rinascita che esige Gesù come "conditio sine qua non" per entrare nel Regno di Dio
3)Efesini 4,20-32; 5,1-20 "la vita nuova in Cristo" che ci propone san Paolo.

Il Montfort,inoltre,raccomanda,per tutta la durata delle 4 settimane,la recita,con il cuore e con fede,delle seguenti preghiere:
1)Vieni Spirito Creatore,
2)Litanie allo Spirito Santo,
3)La corona intera del Santo Rosario,
4)Litanie Lauretane,
5)Ave o stella del mare.

Scavare dentro noi stessi e riportare alla luce le tenebre che si annidano dentro il cuore è sicuramente un lavoro molto faticoso e doloroso ma ricco di frutti e di benedizioni.Riscopriamo la Consacrazione non come una formula più o meno carica di sentimento,ma come un autentico progetto di vita,nell'impegno di collaborare seriamente,pur nei limiti della nostra fragilità umana,all'opera educatrice di Maria.

Nel cammino di liberazione dallo spirito del mondo è opportuno offrire alla Madonna tutto ciò che facciamo,le preghiere,i digiuni,fioretti,il valore delle nostre opere stesse,tutto per le INTENZIONI di Maria.
So quanto sia difficile fare questo visto le urgenti necessità di preghiere per i nostri cari e per coloro che ne hanno bisogno,ma anche questo è una rinuncia che noi facciamo di noi stessi mettendoci completamente nelle braccia di Maria,in atto di totale abbandono alla Volontà di Dio.
E' un atto di coraggio e di fede che ci spinge a mettere da parte anche i nostri desideri più santi verso gli altri per la realizzazione dei progetti di Maria,gettando quell'unico obolo che ci rimane,cioè ciò che abbiamo di più caro,nel Cuore della Madonna,certi che si realizzerà la promessa di Gesù:
<<non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e del Vangelo,che non riceva già al presente cento volte tanto in case,fratelli,sorelle....>>(Mc 10,29-30)

La preparazione alla Consacrazione che stiamo vivendo in questa settimana ci pone di fronte l'impegno che esige un cammino del genere,unito anche ad una grande fiducia e pace,ricordandoci quelle che costituiscono le caratteristiche principali della Consacrazione:
la TOTALITA'
la PERENNITA'.
Per totalità si intende che a Maria dobbiamo donare tutto noi stessi,senza alcuna riserva,senza alcuna paura,affidandoci completamente a Lei,lasciandoci condurre per mano;
per perennità si intende che dobbiamo dare "per sempre",per tutta l'eternità.
La consacrazione a Maria non è"un di più"nel cammino spirituale,ma è il modo migliore di rispondere all'infinito Amore di Dio verso ciascuno di noi,una tappa fondamentale per chi vuol seguire con costanza il Signore Gesù.
Con Maria entriamo nel Cuore di Dio proprio per la relazione particolare che Ella ha con la Santissima Trinità:
Figlia del Padre,Madre del Figlio e Sposa dello Spirito Santo.
Ciò che Dio è per natura,Maria lo è per grazia.
E' importante sapere che la Consacrazione autentica non limita (come potrebbe sembrare) la nostra libertà,non ci rende passivi,non ci impedisce di realizzarci in pienezza,ma ci aiuta a guarire la sfera affettiva, sessuale, mentale, spirituale della nostra persona nella sua totalità,ricostruisce e riconcilia in noi l'immagine del padre e della madre che spesso è distorta a causa di traumi e ferite emozionali che abbiamo avuto nell'infanzia,ci aiuta a diventare come Dio ci ha pensato, autentici e liberi di esprimere ciò che siamo,nella Verità,senza paura.
Ecco che la consacrazione diventa un qualcosa di concreto,una rinascita dell'uomo nella vita in Dio.
Rinnegare e rinunciare a noi stessi non significa smettere di essere se stessi,ma significa rinunciare a ciò che ci impedisce di essere noi stessi:il peccato,la paura,i condizionamenti,la falsità,il rancore,i sensi di colpa... a questo dobbiamo rinunciare per vivere pienamente la Vita di gioia che Gesù è venuto a donarci.

Seconda settimana

--------------CONOSCERE SE’ STESSI--------------

Nel cammino di consacrazione, e nella vita spirituale, è importante conoscere bene noi stessi alla luce della Parola di Dio, per conoscere la Verità su ciò che Dio pensa di noi e su ciò che noi pensiamo di noi stessi.

La settimana scorsa abbiamo pregato Maria e lo Spirito Santo di illuminare e di rimuovere tutto ciò che in noi costituisce un impedimento alla grazia:i nostri attaccamenti,le paure.

In questa settimana vogliamo scoprire le cause profonde che ci spingono alla paura, alla chiusura, e vogliamo lasciar lavorare lo Spirito Santo presente in noi per portare alla luce l’interno del nostro cuore, e le motivazioni inconsce del nostro agire in bene o in male.

Alla luce dello Spirito Santo,quando facciamo esperienza del Suo Amore,quando entriamo nel cuore della preghiera, scopriamo quanto grande sia la nostra miseria,quanto bisognosi di misericordia e di purificazione siamo.

Prendere consapevolezza dei nostri limiti, dei difetti, dei peccati, non deve scoraggiarci, ma, anzi, è un passo fondamentale nella crescita spirituale e, se ci lasciamo guidare dalla Madonna, ci predispone ad accogliere la grazia della Misericordia che ci salva.

Dobbiamo dar lode a Dio per come siamo,anche per i nostri limiti,Dio ci ama così come siamo,perché solo così Lui può riversare in noi il tesoro del Suo Amore;se fossimo perfetti non avremmo bisogno di Misericordia e di Salvezza!!

Il ritenersi indegni, scoraggiati, incapaci di rispondere alla grazia, sfiduciati, è un mezzo che il diavolo usa per allontanarci da Dio, per attaccare la nostra fede, per farci smettere di essere perseveranti.

Il demonio fa’ leva sui nostri peccati passati,sui limiti,sui difetti e sull’orgoglio della persona per accusarci davanti a Dio attraverso sensi di colpa che, a volte, rimangono anche dopo la confessione.

Bisogna distinguere bene la differenza tra senso di colpa e senso di peccato.

--- Il senso di peccato è la consapevolezza, nella pace,di aver violato e tradito l’amore di Dio, e il dolore che ne deriva è accompagnato sempre

- dalla fiducia nel perdono Divino,

- dal ritenersi serenamente incapaci di progredire senza il Suo aiuto,

- dalla speranza di ricominciare,

- dalla sensazione dell’abbraccio tenero di Maria che viene a consolarci e a versare il balsamo del Suo Amore sulle ferite che ha prodotto il peccato.

Il senso di peccato viene da Dio.

--- Il senso di colpa è il dolore diventato ossessione per aver offeso Dio, immaginare Dio come un giudice severo,arrabbiato per il nostro peccato, deluso irreversibilmente dal nostro comportamento.

Dolore accompagnato

- dalla paura del giudizio di Dio,

- da dubbi sulla capacità di perdono di Dio,

- dalla sfiducia nella Misericordia di Dio,

- da scoraggiamento nel proseguire il cammino spirituale,

- dal sentire una voce dentro che ci rinfaccia continuamente quel peccato,

- da una mancanza di pace costante.

Il senso di colpa viene da Satana.

Leggiamo cosa ci dice in proposito il Signore nell’Apocalisse al cap.12,10-11:

“Allora udii una gran voce dal cielo che diceva: <<Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte. Ma essi lo hanno vinto per mezzo del Sangue dell’Agnello e grazie alla testimonianza del loro martirio; poiché hanno disprezzato la vita fino a morire.>>”

Noi siamo i benedetti dal Padre,i prediletti.Con l’Amore del Padre e con il Sangue prezioso del Figlio dobbiamo vincere le tentazioni,respingere le accuse dell’accusatore e gettarci con fiducia fra le braccia di Gesù e Maria,e gioire della nostra debolezza,della nostra miseria,affinché possiamo sentire nel cuore la voce amorosa e rassicurante di Gesù che ci dice:”nella tua miseria e debolezza si manifesta la mia potenza.Non temere perché io ti amo e ti sostengo.”

Per conoscere bene noi stessi è necessario addentrarci, anche se in generale, nell'inconscio,nella psicologia, senza perdere però mai di vista il Faro della Parola di Dio, altrimenti si rischia di scindere fede e psicologia, quando invece l'aspetto spirituale, psicologico-intellettivo della persona costituiscono un tutt'uno.

In Isaia 43,4 il Signore dice ad ognuno di noi:

<<Tu sei prezioso ai miei occhi,perché sei degno di stima, e io ti amo>>

Ricordiamoci a memoria queste parole benedette!!

Ecco cosa pensa il Signore di noi! Egli ha stima di noi,ci ama come siamo,non c’è nessuna colpa e nessun peccato che possa offuscare l’Amore che Dio ha per noi.

Capite,amici,che la consapevolezza di questo Amore ci porta a scacciare ogni tentazione di sensi di colpa,di sentirci inadeguati, incapaci, depressi e tristi, perché il Signore ci nutre del Suo Amore. E’ il Suo Amore l’acqua viva che disseta, la vera luce che scalda e illumina, l’anelito più profondo dell’uomo, il suo desiderio di felicità!

Questo è un fatto reale, amici miei, che ha delle ripercussioni nella nostra vita quotidiana: quante volte sentiamo Dio lontano, o ci sentiamo carichi di pesi insopportabili, ci addossiamo croci che Dio non ci ha dato, ma che provengono da convinzioni sbagliate su noi stessi, o da sovrastrutture false create dal nostro inconscio per poterci adattare ad un mondo in cui non vali per quello che sei, ma per quello che fai, che produci, se sei“alla moda”, o per la capacità che hai di saper soddisfare le esigenze e le aspettative degli altri; e questa, a volte, è una mentalità molto presente nelle famiglie, che invece di essere le culle dell’amore incondizionato, scuole di carità, specchio della Misericordia di Dio, riflettono, purtroppo, la cultura avida del mondo, in cui il calcolo, l’interesse, l’egoismo sono gli idoli adorati ed osannati!

E così, sin da piccoli, il nostro “sé interiore”, poiché non può liberamente esprimere i suoi sentimenti, la propria vulnerabilità, la propria autenticità, per paura di non essere accettato dal mondo circostante, di non essere amato, di essere giudicato un “debole”, è costretto a creare un “falso sé”, con delle caratteristiche che corrispondono alle aspettative di chi, a sua volta, è entrato in questo diabolico meccanismo di schiavitù.

Il mondo è pieno di schiavi.

Forse inconsciamente lo siamo anche noi.

Se non amiamo è perché forse non abbiamo ricevuto amore da quelle figure portanti e fondamentali della nostra vita, allora le tenebre della falsità e le maschere del perbenismo rivestono il nostro cuore.

Ognuno dà quello che ha ricevuto.

Se pensiamo che nella vita spirituale il Signore ci comanda di amare tutti,persino i nostri nemici,da dove prendiamo la forza, il coraggio e l'amore da dare? Ma sicuramente da Colui che ci nutre del Suo Amore! Cioè noi diamo agli altri quello che Gesù dà a noi.

Anche nella vita "psicologica", se così si può definire, è naturale dare ciò che abbiamo avuto.

Faccio un esempio:se nella nostra famiglia d'origine abbiamo respirato sempre un clima di giudizio,di critica,di insofferenza nei confronti degli altri, è normale che il nostro inconscio registra questi stati d'animo per manifestarli a momento opportuno e inopportuno,provocando sempre nella persona un senso di nervosismo, di irrequietezza, di malessere.

Il male fà sempre male a chi lo fà.

Quando il “falso sé” è in funzione, ci sentiamo vuoti.

Il “falso sé” è artificioso, superficiale, criticone, perfezionista.

Si obbliga ad essere quello che gli altri pensano che sia.

Dà amore a condizioni.

Copre, nasconde, nega i sentimenti.

Pensa che questo sia la normalità.

Il "sè stesso reale", invece, è quello in funzione quando siamo autentici, genuini, liberi dalle maschere.

Il "sè reale" è generoso, spontaneo (ma non impulsivo), comunicativo.

Sente la gioia e il dolore e può esprimere questi sentimenti.

Accetta i suoi sentimenti senza paura, senza giudicarli.

Sa giocare e divertirsi,è vulnerabile perchè è aperto e fiducioso

E' indulgente con sè stesso ma in maniera sana.

L’unica medicina che guarisce la falsità è la Verità, il Perdono e l’Amore di Dio.

La Verità è che Dio ci conosce profondamente, ci ama e ci accetta così come siamo, e vuole che siamo liberi, davanti a Lui e davanti agli uomini, di essere autentici, senza la paura di essere giudicati o di non essere amati.

La Verità su noi stessi ci porta a perdonare chi è stato causa delle nostre ferite.

La Verità su noi stessi ci porta ad amare in modo sano noi stessi e gli altri.

Ascoltiamo e facciamo risuonare profondamente nel nostro cuore queste parole del Signore:

<<Si dimentica forse una donna del suo bambino così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai. Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani, le tue mura sono sempre davanti a me>>

L’amore di Dio si riversa nel nostro cuore e viene a colmare quelle mancanze di amore,a sanare quelle ferite emozionali riportando un sano equilibrio di tutte le nostre facoltà,di tutta la nostra persona.

Dio viene a fare di noi delle creature nuove,salvate, redente.

Ecco chi siamo: SIAMO GLI AMATI DAL SIGNORE.

<<Se sapeste quanto vi amo piangereste di gioia!!>>, ci ricorda la Regina della Pace.

Ma certo!

Piangeremmo la nostra falsità,la nostra vita senza senso quando manca l’amore vero,piangeremmo dalla gioia di avere scoperto quanto è grande e folle l'Amore di Dio per noi, e il pianto è segno di guarigione,di intervento divino in noi,che abbatte gli alberi selvatici di tutto ciò che non è funzionale in noi,per edificare un giardino di grazia,di armonia,in cui gli alberi

della fede,

della speranza,

della fiducia,

la libera espressione dei sentimenti,

il rispetto di ogni persona,

la flessibilità di criteri,

l’adattabilità ai cambiamenti,

la crescita psicologica e spirituale,

affondano le loro radici nell’amore di Dio e danno i loro frutti di pace e di sano equilibrio psicologico, emozionale, spirituale, e che, spesso, si riflettono anche sul nostro corpo.

<<Infine in noi sarà infuso uno spirito dall’alto;allora il deserto diventerà un giardino e il giardino (di prima) sarà considerato una selva>> (Isaia 32,15).

Amici,in questa settimana apriamo più che mai il cuore allo Spirito Santo,senza paura di ciò che succederà,delle ferite e dei ricordi dolorosi della nostra vita che riporterà alla luce,perché il Signore ci vuole toccare,ci vuole guarire oggi,in questo momento e vuole fare di noi dei testimoni autentici del Suo Amore,della Sua Pace,del Suo Perdono.

"Cari figli, anche oggi vi invito a vivere ancor più fortemente i miei messaggi nell’umiltà e nell’amore affinché lo Spirito Santo vi riempia con la sua grazia e forza. Solo così sarete testimoni della pace del perdono. Grazie per aver risposto alla mia chiamata." (Aprile 2004)

 

Terza settimana

--------------Conoscere la Santa Vergine Maria------------

“E’ per mezzo di Maria che Gesù Cristo è venuto al mondo, ed è ancora per mezzo di Lei che Egli deve regnare nel mondo” (dal trattato della Vera Devozione a Maria).

San Luigi M.G.di Montfort ci invita a conoscere il ruolo che Dio ha assegnato a Maria nella storia della salvezza e quindi anche nella nostra storia,come persone in cammino verso Dio.
Nelle settimane precedenti abbiamo preparato il terreno per il momento della semina,cioè per dare la possibilità al seminatore,lo Spirito Santo, di farci assimilare ed interiorizzare le Verità di fede a tal punto da segnare una svolta radicale nella nostra vita.

Anche conoscere gli ostacoli che, in noi, ci impediscono di fare un’esperienza di fede totale, è una grazia che dobbiamo chiedere alla Madonna, perché ce ne liberi e ci guarisca.

Comprendere e vivere Maria pienamente è uno dei doni più grandi che Gesù possa fare ad un’anima innamorata.

Con Maria entriamo nel Cuore del cristianesimo e di ogni devozione, con Maria siamo sicuri di non fare naufragio nella fede, con Maria abbracciamo il Cristo tutto intero, perché Lei è Madre del Suo corpo mistico. Maria è la fonte dell’Unità.

Perché Maria è così importante, addirittura essenziale per il nostro cammino di santità?

Ebbene, il Montfort, (nel suo “segreto di Maria”)ci dice che la santità è un dono, una grazia, che và di pari passo con il nostro impegno e la nostra volontà di essere santi.

Più noi rispondiamo ed accogliamo la grazia, più il Signore ce ne dà ancora, e di conseguenza più cresciamo in santità.

Per ottenere la grazia bisogna trovare Maria.

Eccone i motivi:

1)Solo Maria ha trovato grazia presso Dio.

<<Ti saluto, esulta Maria,piena di grazia, il Signore è con te>>. L’angelo del Signore ci rivela, con questo saluto, quanto Maria sia immersa nell’amore Trinitario.

2)Maria è Madre della grazia e Madre dei figli di Dio.

Gesù è la grazia fatta carne, la fonte di ogni grazia. Maria, avendo generato Cristo, capo dei fedeli, ha il compito di generare i cristiani, membra di questo capo.

3)Maria è piena di grazia

Gesù incarnandosi in Lei, ha racchiuso nel Suo Cuore Immacolato tutte le grazie.

4)Maria comunica la grazia.

Avendo Dio affidato a Maria ogni grazia racchiusa nella persona del Cristo,ne ha dato la facoltà di essere amministratrice, dispensatrice, comunicatrice delle virtù di Gesù Cristo e dei doni dello Spirito Santo.

Non c’è grazia che non passi attraverso Maria!

5)Maria è lo stampo vivente di Dio.

In Maria, Gesù è stato formato come uomo perfettamente:solo in Lei l’uomo può essere trasformato ad immagine perfetta del Figlio di Dio.

Voglio rendervi partecipi dell’eredità spirituale che il Santo di Montfort ci ha lasciato dandoci dei consigli molto attuali e concreti su come lasciare che Maria viva in noi.
Dice il Montfort che possiamo paragonare la Vera Devozione alla Vergine Maria, ad un albero:l’albero della vita.

Nel libro della Genesi il tentatore ha sedotto Adamo ed Eva invitandoli a mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male,che Dio aveva proibito mangiare,perché frutto che dà la morte;nel Nuovo Testamento, Dio ci invita a mangiare il Corpo di Gesù,frutto benedetto del seno di Maria, nuovo albero immacolato, albero della vita.

Per curare e far crescere l’albero della Vita in noi,il Montfort ce ne insegna le modalità:

1)Conta solo sull’aiuto materno di Maria.

“Piantato in un cuore fedele,l’albero della vita esige aria libera e rifiuta qualsiasi appoggio umano.Proprio perché piantato da Dio,non cerca e non si aggrappa alla creatura,che potrebbe impedirgli di alzarsi fino a Lui.Non è possibile sostenerlo,contando su sé stessi e sull’aiuto umano.Bisogna ricorrere a Maria e contare sul Suo aiuto materno.”

Abituarsi nelle difficoltà a rifugiarsi nella preghiera,nel Cuore della Vergine,per essere condotti da Lei in tutto.


2)Abbi cura e attenzione.

“L’anima in cui è piantato l’albero,come fa un buon giardiniere, deve continuamente impegnarsi a dedicargli ogni cura,deve farlo oggetto della sua abituale ricerca.”

Attingiamo spesso al tesoro della nostra esperienza con la Madonna,per poter ricordare che, anche quando non lo sappiamo o non ci pensiamo, Maria è vicina a noi in ogni momento.

3)Guarda di potare e troncare

“Occorre estirpare e sradicare i rovi e le spine che potrebbero soffocare l’albero e, col tempo, impedirgli di portare il suo frutto.E’ necessario potare con rinunce e mortificazioni.”

Una qualità della nostra Mamma che mi attira particolarmente è la Sua discrezione, la Sua umiltà e il Suo silenzio che tutto sa, e tutto conosce. Impariamo da Lei ad essere discreti anche noi,mortificando quelle tendenze o curiosità inutili che non edificano e non ci permettono di crescere.

4)Bada ai bruchi

“Sono l’amor proprio e la ricerca delle comodità. Mangiano le foglie verdi e rovinano l’albero, quando mette i fiori. L’amor proprio e l’amore filiale alla Madonna non vanno d’accordo.”

La vigilanza sui bruchi può impegnare tutta una vita.Una volta mi disse un sacerdote:<<L’amor proprio e l’orgoglio muoiono un quarto d’ora dopo di noi!!>>

Sono sicuro che la Vergine ci porterà gradatamente alla vittoria su noi stessi.

5)Temi il peccato

“Non lo devono sfiorare neanche i peccati veniali. Sono molto pericolosi se commessi con piena avvertenza.”

Quando il peccato veniale è generato non dalla nostra umana fragilità,ma da una sorta di piccola cattiveria,di superficialità,allora è in gioco il nostro amore per il Signore!

6)Devi innaffiare continuamente l’albero

“Con sante comunioni,con la partecipazione alla santa messa, con altre preghiere personali e comunitarie”.

La preghiera è l’ossigeno della nostra vita,l’acqua viva che nutre e alimenta l’albero della vita che è in noi.

7)Sii costante nel coltivarlo

“Non bisogna preoccuparsi se l’albero è scosso e agitato dal vento; è fatale che il vento delle tentazioni lo investa per cercare di sradicarlo e che le nevi ed il ghiaccio lo avvinghino per farlo morire: ciò significa che la vera devozione a Maria è molto combattuta e contraddetta.”

Il demonio cerca in tutti i modi, ovviamente, di ostacolare la consacrazione, ma non dobbiamo temere nè scoraggiarci: anzi,scacciare le tentazioni con la spada della Parola di Dio e lo scudo della fede, perché la nostra battaglia non è contro creature fatte di carne e sangue, ma contro gli spiriti del male, dominatori di questo mondo. ( Efesini 6,12)

Affidiamo alla Madonna la cura di questo albero spirituale, chiedendoLe il dono del discernimento e la docilità dello spirito per poter mettere in pratica questi santi insegnamenti.

Maria lavora in segreto a nostra insaputa”.

E’ tipico di Maria generare i figli di Dio nel silenzio, nel nascondimento e nella preghiera così come ha fatto con Gesù.

Non tarderemo a veder nascere i primi frutti da questo meraviglioso albero, frutti di conversione profonda, di purificazione del cuore, una presenza intima di Maria e un conformarsi a Gesù sempre più.

Quando ci lasciamo trasformare da Maria diventiamo come Lei, obbedienti,in ascolto e disponibili alla Volontà di Dio.

Solo con Maria possiamo realizzare l’invito di Gesù a pregare incessantemente e ad essere perfetti come il Padre Suo, (invito impossibile a realizzarsi senza l’aiuto della Madonna) perché Maria è la “Donna Orante”, completamente docile alla Spirito Santo, e icona perfetta della Santissima Trinità.

Maria diventa il nostro Tempio in cui ci raccogliamo in preghiera e nel quale facciamo esperienza dell'incontro d'amore trasformante con il Signore.

Con Maria abbiamo, nei confronti di Dio un giusto equilibrio tra santo timore e fiducia filiale: riconoscersi nulla di fronte a Dio ma fissare gli occhi su di Lui con la speranza e la fiducia di bimbi verso il Papà.

In Maria Dio ci ha dato l’immagine di come noi dobbiamo essere e di come saremo:

Maria Vergine - Madre,

Immacolata,

Assunta in cielo

Che per noi significa:

pienamente disponibili a Dio (verginità)

capaci di vincere il male (immacolati)

destinati ad essere pienamente in Dio (assunti)


Voglio riportare qui una bellissima meditazione tratta dagli “Scritti Spirituali” di Chiara Lubich,fondatrice del movimento dell’opera di Maria,detto comunemente movimento dei focolari.


Sono entrata in chiesa un giorno

e con il cuore pieno di confidenza Gli chiesi:

<<Perché volesti rimanere sulla terra,

nella dolcissima Eucarestìa,

e non hai trovato,

Tu che sei Dio,

una forma per portarvi e lasciarvi anche Maria,

la Mamma di tutti noi che viaggiamo?>>

Nel silenzio sembrava rispondesse:

<<Non l’ho portata perché la voglio rivedere in te.

Anche se non siete immacolati,il mio amore vi verginizzerà.

E tu, voi,

aprite braccia e cuori di madri all’umanità,

che,come allora, ha sete del suo Dio

e della Madre di Lui.

A voi ora

lenire i dolori,le piaghe,

asciugare le lacrime.

Canta le litanie

e cerca di rispecchiarti in quelle.>>


A noi, adesso lasciare che Maria viva dolcemente nelle nostre anime per poter essere totalmente suoi, totalmente di Dio.


« Totus tuus, Maria! »

Quarta settimana

----------- CONOSCERE GESU’ CRISTO-----------

Cari amici, eccoci arrivati all’ultima tappa del nostro cammino di preparazione alla Vera Consacrazione a Gesù Cristo per mezzo di Maria, del santo L.M.G.di Montfort.

In questa settimana mettiamo al centro della nostra meditazione la Persona Santissima di Gesù Cristo,chiedendo allo Spirito Santo e alla nostra Madre Maria di donarci quei lumi spirituali che ci permettono di capire, di comprendere, di accogliere nella mente e nel cuore il nostro Salvatore, la nostra Ragione di vita, la nostra Gioia fatta carne.

Riflettiamo insieme su come lo Spirito Santo investì, come fuoco vivo, gli apostoli nel cenacolo, dando loro la comprensione delle Scritture alla luce della Resurrezione del Signore, e il coraggio di una fede che non conosce paure e ostacoli.

<< La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?…

...e voi chi dite che io sia?>> (Mt 16,14-15)

Di fronte alle risposte più svariate della gente, Pietro, il capo della Chiesa, si pronuncia:

<<Tu sei il Cristo,il Figlio del Dio Vivente>>!!!

Nonostante l’affermazione di questa sconvolgente Verità, il nostro Pietro, come al solito, non era cosciente di quello che diceva.

Non basta sapere la Verità delle cose per crederci veramente.

Non è bastato agli apostoli vedere il Signore, vederLo guarire i malati, risuscitare i morti, scacciare i demoni, vederLo rivestito di Gloria nella trasfigurazione e nemmeno vederLo risorto per credere pienamente e per dare la vita per il loro Maestro; anzi, molti di loro sono fuggiti di fronte alla follia della croce, alcuni Lo hanno rinnegato, altri, dopo la Sua morte, hanno ripreso le loro attività di prima, considerando l’incontro con Gesù come una parentesi onirica ma incomprensibile nella loro esistenza.

Mancava ancora l’azione dello Spirito.

Le parole e le vicende di Gesù riecheggiavano nei cuori dei discepoli come dei pezzi sparpagliati di un mosaico.

Era il tempo dell’ATTESA.


…E Maria, donna dell’attesa, “stabat”.

Era lì, ancora una volta, con la lanterna della speranza accesa,

che con la Sua tenerezza di Madre attirava all’Unità la Chiesa nascente e la preparava per il giorno dell’effusione e della “fusione”,

in cui ogni frammento di quel divino mosaico avrebbe occupato il suo posto, e il cui disegno finale avrebbe dato significato a tutti gli altri pezzi.

E puntualmente arrivò, impetuoso, come un esercito schierato a battaglia, la promessa del Maestro si era avverata, lo Spirito che dà la vita, quello stesso Spirito che aleggiava sulle acque della prima creazione, si riversa come una cascata in piena con tutta la Sua potenza nella seconda creazione, la perfetta, l’eterna, l’immortale: la Chiesa, gli eredi della promessa, i “figli nel Figlio”, i redenti.

In quel giorno il mondo è cambiato.

Tutto era chiaro ormai, le tenebre della paura erano fuggite di fronte allo splendore della Verità diventata esperienza.

La conoscenza di Cristo, non era più solo cognitiva, intellettiva, ma era diventata reale, che coinvolgeva mente e cuore, devastante ed edificante al tempo stesso.

Si delineava così, davanti agli occhi spirituali dei discepoli, la perfetta conoscenza del Cristo: la Sua vita vissuta, le Sue parole, il Suo Amore, tutto di Lui riviveva con forza in loro, ed essi si lasciavano librare dall’ebbrezza del Fuoco, trasportare nei luoghi più intimi dello Spirito, avvolti totalmente, compenetrati dolcemente dall’incandescenza della Sua Divina Persona.

L’azione e la potenza dello Spirito Santo fa’ rivivere Cristo in noi.

Il nostro itinerario di consacrazione raggiunge qui il suo culmine.

Lo Spirito Santo della Pentecoste, tanto desiderato e atteso con Maria, apre le menti e i cuori alla pienezza di grazia, alla vita interiore spirituale, alla Sapienza e alla conoscenza intima del Signore nostro Gesù Cristo, Figlio di Dio, adorato negli splendori dell’eternità, incarnato e venuto in mezzo a noi come povero fra i poveri, per condividerne le miserie, elevandoci alla Sua dignità, illuminando con la Sua Luce di speranza il futuro oscuro dell’uomo, colorando d’eternità l’amore nostro.

L’Eterno Obbediente che si fa’ servo per amore viene a dimorare,ad abitare nel nostro cuore per renderci partecipi della Sua pienezza, della Sua Vita immortale, della Sua gioia immensa.

La consacrazione alla Madonna ci prepara all’incontro con il Signore, alla perfetta intimità con Lui, alla conoscenza piena e totale di Gesù.

La Vergine Maria è come un prisma che ci permette di vedere e di sentire le infinite sfaccettature dell’Amore di Dio e l’immensa varietà di colori della Sua Divina Luce.

Consacriamo tutto noi stessi, consacriamo anche le grazie che abbiamo ricevuto e che riceveremo (per non perderle), consacriamo a Maria l’amore che abbiamo verso Gesù, perché sia puro da ogni macchia e da ogni altro impedimento.

Durante questa settimana preghiamo e offriamo i nostri sacrifici a Gesù per Maria perché possiamo essere pieni di grazia e di Verità, e, come Maria, assaporare l’ebbrezza della libertà nella pienezza della nostra consacrazione.

Preghiamo l’Atto di consacrazione a Cristo per mezzo di Maria del Santo di Montfort. A confermare la nostra consacrazione offriamo la partecipazione della Santa Messa per questa intenzione, e, durante la Comunione al Corpo e Sangue del Signore, invochiamo e ringraziamo la Spirito Santo per averci guidato in questo cammino, per averci preparato a tale consacrazione, e pronunciamo con tutto il cuore una formula di consacrazione alla Madonna che lo Spirito ci suggerirà.

Con la gioia nel cuore cantiamo insieme il “Magnificat”, ringraziando il Signore per le grandi cose che in noi ha fatto, fa’ e farà!


Ogni nostra parola, azione, ogni pensiero, nella consacrazione a Maria, sarà nella piena libertà e nella perfetta adesione alla Volontà di Dio.

Come Maria. Per essere tutti suoi.

Per sempre.

A lode e gloria di Dio.

 

 

        

Maria Regina della Pace, prega per noi!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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